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Carboon footprint: cos’è l’impronta ecologica e come calcolarla

Si parla molto di impronta ecologica o di carboon footprint come indice di misura per sapere quanta anidride carbonica viene prodotta dalle persone e dalle aziende.

L’impronta ecologica può essere misurata attraverso un semplice test per sapere come con le vostre abitudini di vita “contribuite” all’inquinamento del pianeta. Stiamo parlando di abitudini di spostamento (in auto, moto, autobus, treno, aereo), i consumi di energia, farmaci, istruzione, telefoni, hotel, computer…. insomma tutto ciò che fa parte della vita quotidiana.

Cos’è l’impronta ecologica

L’impronta ecologica è il rapporto tra le risorse del pianeta disponibili e quelle invece consumate.

Il test

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Un bellissimo test sull’impronta ecologica lo fornisce il WWF. Basta collegarsi al sito, rispondere a 38 domande semplice sulle vostre abitudini ed avere il risultato. Ne scoprirete delle belle!

Le domande riguardano l’alimentazione, la mobilità, abitazione ed energia, consumi in generale. Grazie a questo test potrete scoprire come è importante cambiare i propri comportamenti per ridurre l’impatto ambientale.

In questo modo potrete contribuire anche voi ad inquinare di meno. Come? Riducendo la vostra impronta ecologica!

Come contribuire a ridurre l’impronta ecologica

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Ridurre la propria impronta ecologica è ormai fondamentale. Ognuno di noi può contribuire modificando piccole abitudini per salvaguardare il pianeta.

  • comprare cibo locale in modo da disincentivare l’importazione di prodotti dall’estero e diminuire i servizi i trasporto altamente inquinanti;
  • mangiare se possibile alimenti biologici perché i terreni dove vengono coltivati assorbono più anidride carbonica;
  • se possibile bere l’acqua direttamente dal rubinetto ed evitare l’acqua in bottiglia;
  • eseguire correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti;
  • usare lavatrici e lavastoviglie di sera per evitare sovraccarichi di consumi e più centrali di energia elettrica per gestirli;
  • preferire lo spostamento in bici, a piedi, con mezzi pubblici e se necessaria l’auto controllare la pressione corretta delle gomme;
  • staccare la spina degli elettrodomestici perché quando vanno in standby hanno un consumo elettrico elevato (anche se non sembra);
  • preferire la doccia rispetto al bagno per evitare sprechi d’acqua notevoli ed inutili;
  • mangiare più alimenti di origine vegetale e meno carne per combattere gli allevamenti intensivi.

L’inquinamento digitale: alcuni consigli

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Ci sono anche aspetti che riguardano il digitale che molti non conoscono e che dovrebbero sapere. Ad esempio l’invio di 8 e-mail, anche se non sembrerebbe, producono inquinamento pari a 1 km percorso da un auto. Evitiamo le email inutili ma utilizziamo questo sistema di comunicazione solo su necessità.

Cancellate le email che non sono importanti per il vostro lavoro o vita quotidiana. Il servizio di archiviazione ha un costo alto per l’ambiente perché c’è un continuo funzionamento dei server per tenerle in vita.

Quando si lavora al computer lo schermo bianco inquina molto più a un tema scuro. Google ha messo a disposizione degli utenti una versione scura che si chiama Blackle.

Non dimenticate che per farvi navigare, utilizzare i servizi internet dietro ci sono data center, cavi, server che utilizzano energia per alimentarsi.

Come ridurre l’impronta ecologica delle email

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Ecco alcuni accorgimenti per diminuire la propria impronta ecologica nell’utilizzo delle e-mail.

  • evitare gli allegati e prediligere i collegamenti ipertestuali;
  • evitare l’invio di e-mail con immagini;
  • se possibile non utilizzare la firme digitali;
  • se ricevete newsletter che non leggete cancellatevi dall’iscrizione;
  • i siti che maggiormente visitate inseriteli tra i preferiti;
  • se conoscete già il dominio meglio digitarlo direttamente che cercarlo sul motore di ricerca;
  • se possibile incontratevi di persona fa bene alla salute ed inquina meno.

Per altri consigli leggete il blog.

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